La prossima settimana l’annuncio del Premio Nobel per la letteratura 2026. Can Xue è la favorita dei bookmaker
Il Premio Nobel per la letteratura 2026 ha già un favorito, almeno per i bookmaker: la cinese Can Xue. L’Accademia svedese annuncerà il nome giovedì 8 ottobre. Fino ad allora, parlano le quote.
Cosa c’è in palio
Il premio vale 12 milioni di corone svedesi, circa 1,06 milioni di euro. Poi c’è il resto: il peso internazionale che accompagna chiunque entri nell’albo dei laureati Nobel. Per molti autori, vale più dell’assegno.
Le quote e i loro limiti
A pochi giorni dal verdetto le scommesse si muovono, e possono cambiare in fretta con l’avvicinarsi dell’annuncio. Non sono una previsione. Secondo le quotazioni di Ladbrokes, Rowling, Magris e King hanno la stessa quota, 50 a 1. Basta questo per capire che i bookmaker non misurano la qualità letteraria. Seguono il mercato, la fama, il rumore. Altre dinamiche.
La lavagna di Ladbrokes
In testa alla lista dei bookmakers per il Premio Nobel per la letteratura 2026 c’è la cinese Can Xue. Dietro, Murakami, presenza fissa da anni. Ecco la lista completa, per quota e in ordine alfabetico all’interno di ogni fascia.
10 a 1
- Can Xue
14 a 1
- Haruki Murakami
16 a 1
- Gerald Murnane
- Thomas Pynchon
20 a 1
- Margaret Atwood
- Michel Houellebecq
- Lidia Jorge
- Cristina Rivera Garza
- Ludmila Ulitskaja
- Enrique Vila-Matas
22 a 1
- Karl Ove Knausgaard
25 a 1
- Leila Aboulela
- Ali Ahmad Said Esber
- César Aira
- Salim Barakat
- Sebastian Barry
- Tahar Ben Jelloun
- Emmanuel Carrère
- Mircea Cărtărescu
- Mia Couto
- Don DeLillo
- Diamela Eltit
- Norbert Gstrein
- Ibrahim al-Koni
- Christian Kracht
- Deborah Levy
- Alain Mabanckou
- Pierre Michon
- Scholastique Mukasonga
- Michael Ondaatje
- Salman Rushdie
- Ersi Sotiropoulos
- Carl Frode Tiller
- Colm Tóibín
- Alexis Wright
33 a 1
- Adélia Prado
- Andrey Kurkov
- Anne Carson
- Antonio Muñoz Molina
- Botho Strauss
- Bushra al-Maqtari
- Caryl Phillips
- Colson Whitehead
- Cristina Peri Rossi
- David Grossman
- Edwidge Danticat
- Gary Lutz
- Hamid Ismailov
- Helen Garner
- Hélène Cixous
- Homero Aridjis
- Ida Vitale
- Jamaica Kincaid
- Leslie Marmon Silko
- Marie NDiaye
- Mieko Kanai
- Patrick Chamoiseau
- Rachel Cusk
- Raúl Zurita
- Robert Macfarlane
- Ryszard Krynicki
- Samar Yazbek
- William T. Vollmann
40 a 1
- Ananda Devi
- Duong Thu Huong
- Hwang Sok-yong
- Ivan Vladislavić
- Joy Harjo
- Joyce Carol Oates
- Linton Kwesi Johnson
- Mahmoud Dowlatabadi
- Marilynne Robinson
- Martha Nussbaum
- Nuruddin Farah
- Paulina Chiziane
- Vladimir Sorokin
- Yan Lianke
50 a 1
- Chimamanda Ngozi Adichie
- Ali Smith
- Murray Bail
- Boubacar Boris Diop
- Louise Erdrich
- Amitav Ghosh
- Patricia Grace
- Xiaolu Guo
- Stephen King
- Ko Un
- Claudio Magris
- David Peace
- J.K. Rowling
- Yoko Tawada
- Yu Hua
I favoriti che tornano ogni anno
Chi segue il Nobel, e di certo è un appassionato lettore, li riconosce al volo. Can Xue e Murnane erano tra i favoriti anche un anno fa. Murakami è lì da sempre, come Vila-Matas e – più recentemente – Cartarescu e Aira. Lo scorso anno ha vinto László Krasznahorkai, che nello stesso periodo per i bookmaker valeva 6 a 1. Favorito, certo. Ma non il solo. Di norma, le previsioni non azzeccano.
Geografia, genere, tradizione
Nel dibattito sull’Accademia contano anche i criteri geografici e di genere, oltre alla tradizione letteraria dei candidati. Negli ultimi anni il premio è finito ad autori di aree molto diverse del pianeta. Anche i nomi del 2026 vengono da lingue e percorsi lontani tra loro.
Prima del Nobel
Gli osservatori guardano un dettaglio: che cosa è successo prima. Olga Tokarczuk, Han Kang e Krasznahorkai, premiato nel 2025, avevano già incassato riconoscimenti internazionali di peso. Tokarczuk e Krasznahorkai, in particolare, il Booker International Prize. Con questo criterio si fa il nome della palestinese Adania Shibli.
Temi e voci
C’è poi chi ragiona sui temi che l’Accademia potrebbe voler premiare. Amitav Ghosh ha riflettuto sulla crisi climatica. Margaret Atwood è la voce della narrativa distopica. Yoko Tawada scrive in tedesco e in giapponese.
Chi vincerà
Restano gli autori di lunga carriera e fama consolidata: Rushdie, Wright, Carson, Knausgaard, Oates. Chi vincerà? Lo sapremo giovedì. Magari, per l’ennesima volta, non il nome in cima alla lavagna dei bookmaker.
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