A Ciampino l’appuntamento in biblioteca per scoprire il nuovo libro di Daniele Mencarelli

I carabinieri di Latina e l’enigma dei resti senza nome: i dettagli dell’incontro per presentare il nuovo libro di Daniele Mencarelli

Nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina, viene rinvenuto uno scheletro con qualche brandello di pelle. Questi poveri resti sono finiti nella macchia molti anni prima. Solo la fatalità e le particolari condizioni ambientali hanno potuto salvaguardarli dal tempo. Per addentrarsi nei misteri di questo caso e scoprire il nuovo libro di Daniele Mencarelli, intitolato “Quattro presunti familiari” (Edizioni Sellerio), l’appuntamento è fissato per martedì 16 giugno alle 18.00, presso la biblioteca comunale di Ciampino, parte del Consorzio Sistema Castelli Romani. Lo scrittore romano — nato nel 1974 e affermatosi inizialmente in poesia con la raccolta Bambino Gesù per Edizioni Nottetempo — dialogherà sul campo con il critico Valerio Rosa, in un evento nato dalla collaborazione con il Mondadori Bookstore per sviscerare una trama nerissima, intrisa di desiderio, forza e violenza.

La caccia al DNA e il dramma delle tre famiglie convocate a Latina

A occuparsi del caso sono i carabinieri di Latina, nella persona del maresciallo Damasi e dell’appuntato Circosta — un giovane senza tante pretese né qualità, ma con una fame insaziabile di esperienza —. Bisogna dare un nome a quelle ossa. Per questo vengono convocate quattro persone, quattro presunti familiari. In tutto tre famiglie che hanno denunciato, in epoca compatibile con lo stato dei resti, la scomparsa di un loro caro. Chi avrà lo stesso DNA recuperato dallo scheletro vincerà una lotteria lunga anni di speranze e ricerche vane, potendo finalmente piangere il proprio congiunto sparito nel nulla. Mencarelli in questo romanzo fa qualcosa di nuovo e forse di inaspettato, agitando nei personaggi parole segrete e risvegliando spettri di dolori irrisolti.

L’ombra razionalista di Littoria e la violenza che entra nelle menti

A raggrumarlo, a cementarne le fondamenta, c’è un’energia che viene da lontano, che mai è scomparsa e sempre si trasforma, cristallizzata nelle strade, nell’architettura, nella storia di una città, Latina, che per alcuni continua a chiamarsi Littoria. Un’energia che entra nei corpi e nelle menti, diviene pulsione odiosa, deflagrazione di virilità frustrata, gesto feroce e autorità implacabile. La divisa d’ordinanza e la consuetudine alla sopraffazione si mescolano alla scansione di ordine e gerarchia. Chi conosce quel borgo e quelle terre sa che muoversi dentro certe dinamiche è un incubo.

Dai successi Mondadori e Netflix alla luce della redenzione

Questa indagine sull’oscurità dell’animo umano si inserisce nel solco di una produzione narrativa di altissimo livello, finora legata a doppio filo ai cinque romanzi pubblicati da Mondadori. L’esordio avviene nel 2018 con “La casa degli sguardi”, capace di fare man bassa di riconoscimenti vincendo il Premio Volponi, il Severino Cesari Opera Prima e il John Fante Opera Prima. Poi il boato nel 2020 con “Tutto chiede salvezza”, che conquista il Premio Strega Giovani e si trasforma nella celebre serie di successo globale per la piattaforma Netflix. Il viaggio letterario continua nel 2021 con “Sempre tornare” (Premio Flaiano per la narrativa), nel 2023 con il doloroso “Fame d’aria” (Premio Clara Sereni) e nel 2024 con “Brucia l’origine” (Premio Ugo Riccarelli).

Oggi, in questa nuova opera Sellerio, la penna dell’autore torna a scavare tra figure macchiate dalla colpa, assuefatte alla disperazione, intossicate da errori e sogni. Ma è proprio nelle pieghe di queste esistenze distrutte che si annida il tesoro più prezioso, la luce di una redenzione e di un riscatto, l’attimo folgorante in cui il male diviene verità, senza vincoli e coercizioni. Un focus potente che il pubblico dei Castelli Romani potrà scoprire durante l’incontro.

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