Il colpo di martello che riscrive la storia di Tolkien: record per la prima edizione de Lo Hobbit

Un’asta da capogiro a Dallas incorona il capolavoro di J.R.R. Tolkien: cifre da record per la rarissima prima edizione de Lo Hobbit del 1937

Cercare sul mercato una prima edizione de Lo Hobbit in condizioni perfette è come dare la caccia a un tesoro nella Terra di Mezzo. Eppure, l’incredibile è successo a Dallas, in Texas, dove la casa d’aste Heritage Auctions ha polverizzato ogni record precedente. Durante una sessione interamente dedicata alla fantascienza e al fantasy, un acquirente anonimo si è portato a casa un pezzo di storia della letteratura per la cifra astronomica di 450 mila dollari — che al cambio attuale fanno circa 390 mila euro —. Il verdetto della piazza è chiaro. I capolavori dello scrittore britannico J.R.R. Tolkien (1892-1973) non sono più semplici libri, ma veri e propri beni rifugio che fanno gola al mercato internazionale del collezionismo d’élite.

Il segreto commerciale nascosto dietro la sovraccoperta originale del 1937

L’esemplare che ha scatenato la guerra al rialzo tra i collezionisti appartiene alla leggendaria prima tiratura dell’edizione originale del 1937. A far schizzare il prezzo alle stelle — un dettaglio che ha fatto luccicare gli occhi degli esperti — è stata la presenza della sua sovraccoperta originale, miracolosamente intatta e mai sottoposta a restauri. Trovare un foglio di carta di quasi novant’anni fa in questo stato è un evento più unico che raro. Chi mastica la materia sa che sono proprio questi dettagli grafici, scampati all’usura del tempo e ai traslochi, a definire il reale valore bibliografico di un’opera del Novecento.

La copia della governante Phoebe Coles e il valore delle dediche autografe

Mentre i battitori d’asta registravano l’offerta record, l’attenzione della sala si è spostata su un altro lotto dal sapore decisamente intimo. Si tratta di un volume della prima edizione, ma della seconda tiratura, con una storia che profuma di mura domestiche. Il libro è stato donato personalmente da Tolkien alla governante della famiglia, Phoebe Coles. Sul frontespizio c’è ancora la dedica autografa dello scrittore datata Natale 1937, un legame biografico che ha spinto i collezionisti a sborsare 100 mila dollari pur di stringerlo tra le mani. Nel circuito dei libri rari la provenienza rappresenta un fattore determinante: un oggetto appartenuto all’entourage più stretto dell’autore aggiunge una dimensione storica che fa lievitare l’interesse dei compratori.

Perché i libri rari di Tolkien dominano il mercato globale del collezionismo

L’esito di questa vendita texana dimostra la solidità d’acciaio del mercato legato a Tolkien, le cui prime edizioni figurano da anni tra i libri del Novecento più ambiti in assoluto. L’enorme influenza culturale della sua opera, unita a una sterminata comunità di lettori in tutto il pianeta, si scontra con una realtà brutale: la scarsità di copie originali conservate in condizioni eccellenti. Finché la domanda di questi tesori letterari resterà così alta e i volumi sul mercato così ridotti, i prezzi sui cataloghi storici internazionali sono destinati solo a salire.

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