Un viaggio profondo tra le pagine e i luoghi della memoria friulana: il Centro Studi lancia gli appuntamenti estivi ispirati a Pasolini
Un riflesso di luce che non si spegne, sospeso sul confine tra il passato e la cronaca di oggi. Chi passa in questi giorni tra le strade di Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, respira quell’atmosfera racchiusa nel celebre verso “in un colore eterno d’estate”. Da questa suggestione visiva prende vita il nuovo cartellone di eventi firmato dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini, un percorso fitto che tra giugno e luglio invaderà i luoghi simbolo del territorio. Non aspettatevi la solita rassegna accademica, polverosa e distante. Sul tavolo ci sono sei incontri che mescolano libri, note acustiche, riflessioni storiche e itinerari sul campo. L’obiettivo è far parlare l’eredità dello scrittore con il caos del nostro presente, chiamando a raccolta saggisti, famiglie e semplici curiosi. Si passerà dalle radici di sangue della famiglia fino all’estetica dei videoclip musicali, lasciando uno spazio protetto per i bambini nei parchi e nei musei. I linguaggi si fanno fluidi. La cultura si riprende le piazze.
L’impatto dei videoclip e lo sguardo di Pasolini sulla periferia moderna
La rassegna alza il sipario martedì 9 giugno, alle ore 21:00, nel Giardino di Palazzo Burovich. Si parte forte con l’incontro intitolato “L’eredità di Pier Paolo Pasolini: il paesaggio marginale come luogo di sacralità nei videoclip”, una serata speciale incastrata dentro la cornice del festival Le Giornate della Luce. Due esperti come Luca Pacilio e Alessandro Ronchi spulceranno le carte della produzione visiva contemporanea, cercando i segni e le cicatrici dello sguardo del poeta nelle clip musicali che passano oggi sugli schermi degli smartphone.
Storie sotto gli alberi della biblioteca per i lettori più giovani
Mentre la rassegna prende quota, il testimone passa ai più piccoli. Martedì 16 giugno, alle ore 17:30, le stanze del Centro Studi accolgono “La strada dei libri passa da… parchi, musei e storie imperdibili”. È un tassello della rassegna LeggiAMO 0-18, spinta con forza dalla Biblioteca Civica Nico Naldini per accendere la fantasia dei ragazzi e delle famiglie attraverso percorsi di lettura fuori dagli schemi tradizionali.
I segreti della madre nell’antico mulino di San Giovanni
Il viaggio nella biografia più intima fa tappa giovedì 25 giugno alle ore 18:00. Lo scenario è quello suggestivo dell’Antico Mulino di San Giovanni, dove si consumerà l’incontro letterario “Susanna Colussi Pasolini, Romanzo di famiglia”. Un focus necessario per scavare nella figura della madre dello scrittore, pilastro fondamentale per la sua formazione umana e letteraria. Sul campo ci saranno Piero Colussi e Maura Locantore, con la lettura scenica affidata a Caterina Comingio e la conduzione di Valentina Gasparet.
Il peso della memoria nazionale e il dialogo con la storia italiana
Pochi giorni dopo, martedì 30 giugno alle ore 18:00, ci si sposta tra i tavoli della Biblioteca Civica Nico Naldini per la presentazione del volume “Il poeta nella Storia. «Quel passato ch’è nostro privilegio»”. A discutere di questo scontro frontale tra intellettuale e memoria collettiva ci sarà Cecilia Spaziani, che dialogherà con Maura Locantore sotto la guida attenta e la moderazione di Anna Vallerugo.
La poesia si fa canzone nel giardino di Palazzo Burovich
La musica torna a graffiare la notte di mercoledì 1 luglio alle ore 21:00. Il Giardino di Palazzo Burovich si trasforma nella scenografia naturale di “Non ti perdonano d’essere un poeta”, un concerto narrativo ideato e cantato da Carlo Zarinelli. Qui la parola scritta si sporca con la melodia, creando un intreccio di accordi e strofe dedicate alla forza nuda della voce dei poeti.
L’ultimo atto a Versuta nell’Arcadia perduta dello scrittore
Il gran finale è un ritorno a casa, fissato per giovedì 9 luglio alle ore 21:00 nella frazione di Versuta. L’evento “Come in una specie di Arcadia. Pasolini a Versuta” — organizzato insieme all’Associazione La Beorcja — chiude il cerchio tra musica e interventi letterari sul campo. Sarà l’ultima notte di un’estate diffusa, un modo per riscoprire il legame carnale tra la terra friulana e la nascita di un mito.







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