La trama poggia sulla spietata conta rituale di trenta ex compagni di scuola legati da un patto. Il romanzo ha conquistato anche il Premio Strega Giovani
Il verdetto letterario più atteso dell’anno è ufficiale. Il Premio Strega 2026 va a Michele Mari, che conquista la vittoria sul colle del Campidoglio a Roma. L’autore ha trionfato grazie al romanzo “I convitati di pietra”, pubblicato da Einaudi. La trama poggia su un patto spietato tra trenta ex compagni di liceo.
Il patto di classe e la lotta darwiniana per la cassa comune
Ne “I convitati di pietra”, già insignito della vittoria al Premio Strega Giovani dalla giuria dei lettori adolescenti, Mari mette in scena un cinico gioco al massacro. Tutto ha inizio il 22 luglio 1975 con il «patto sciagurato» siglato dai membri della classe III A durante la cena della maturità. Il fondo monetario viene alimentato da versamenti annuali costanti, ma l’intero capitale spetterà solo ai tre superstiti rimasti in vita.
Attraverso una narrazione a orologeria ricca di scommesse clandestine, sospetti e ossessioni, il tradizionale rito della cena trasforma l’amicizia giovanile in una spietata competizione guidata dal Caso. Il tempo e la memoria cessano di essere spazi nostalgici per diventare variabili economiche e countdown biologici, riducendo l’ex compagno di banco a un semplice ostacolo da superare.

I finalisti battuti al voto finale
La sfida per il Premio Strega ha visto un confronto serrato tra i testi arrivati all’atto conclusivo dell’8 luglio. Il vincitore Michele Mari ha superato la concorrenza di Teresa Ciabatti con “Donnaregina” (Mondadori), incentrato sul dialogo tra una scrittrice e un boss della camorra. In corsa c’era anche Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli), viaggio filosofico nei tormenti del pensatore greco. Alcide Pierantozzi ha convinto i lettori con “Lo sbilico” (Einaudi), cronaca lucida della sofferenza mentale. Bianca Pitzorno ha partecipato con “La sonnambula” (Bompiani), storia di emancipazione femminile ottocentesca, mentre Elena Rui ha chiuso la selezione con “Vedove di Camus” (L’orma), incentrato sulle donne del filosofo francese.
Come funziona lo scrutinio: i numeri della giuria
Il sistema di voto è blindato. La vittoria nel Premio Strega è stata decretata da 800 aventi diritto. La giuria presieduta da Andrea Bajani si compone di 460 Amici della domenica e 245 giurati all’estero scelti dagli Istituti Italiani di Cultura. Il regolamento prevede anche 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli delle Biblioteche di Roma, a cui si sommano 65 preferenze di lettori forti del mondo aziendale. La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, insieme a Strega Alberti Benevento, ha curato la macchina organizzativa sostenuta da Roma Capitale.
Le date ufficiali dello Strega Tour
La proclamazione sposta la manifestazione nelle piazze italiane. Il trionfatore del Premio Strega, lo scrittore Michele Mari, sarà il protagonista assoluto del tradizionale tour estivo. Si parte l’11 luglio da Lonato del Garda. Le tappe successive toccheranno l’Idroscalo il 15 luglio, Villasimius il 17 luglio e Cervo il 19 luglio. L’itinerario proseguirà a Frascati il 24 luglio, a Vieste il 25 luglio e a Ugento il 26 luglio. Gli ultimi appuntamenti si terranno a Marciana Marina il 5 agosto, a Cortina d’Ampezzo l’8 agosto, per poi chiudere tra Benevento e Palermo a fine settembre.







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