Il passaggio dei diritti da Einaudi ad Adelphi ha creato un vuoto editoriale che sta facendo impennare i prezzi dell’usato, scatenando polemiche tra lettori e scrittori.
Negli ultimi mesi, il mondo della cultura ha acceso i riflettori su un’anomalia senza precedenti per il mercato editoriale italiano: la sostanziale irreperibilità dei romanzi di Philip Roth. Lo scrittore americano, scomparso nel 2018 e colonna portante del catalogo Einaudi per oltre vent’anni, è attualmente presente sugli scaffali con un solo titolo, Portnoy. Questa “scomparsa” è la conseguenza diretta di una delle operazioni editoriali più clamorose degli ultimi anni: il passaggio dell’intero corpus delle sue opere (27 volumi) alla casa editrice Adelphi, finalizzato nel 2024 per una cifra che si aggira intorno al milione di euro.
Il mercato dell’usato alle stelle
L’immediato ritiro dal commercio delle vecchie edizioni Einaudi ha generato una vera e propria caccia al tesoro nel mercato dell’usato. Su piattaforme come eBay, i prezzi sono lievitati vertiginosamente: titoli iconici come La macchia umana o Il complotto contro l’America vengono scambiati tra i 40 e i 50 euro, mentre per una copia di Pastorale americana si possono superare i 70 euro, una cifra cinque volte superiore al prezzo di copertina originale. Sebbene le biblioteche pubbliche garantiscano ancora l’accesso gratuito ai testi, per molti appassionati e collezionisti non poter trovare Roth in libreria rappresenta un fatto gravissimo.
La strategia di Adelphi: un restyling profondo e lento
Adelphi ha giustificato l’assenza temporanea dei titoli con la volontà di avviare un imponente rinnovamento editoriale. La casa editrice ha deciso di ritradurre la stragrande maggioranza dei romanzi e di curare una nuova veste grafica, segnando una netta discontinuità con il passato. Tuttavia, il piano di pubblicazione prevede l’uscita di soli due o tre titoli all’anno: a questo ritmo, per riavere l’intera opera di Roth disponibile, bisognerà attendere circa un decennio.

Dopo il discusso esordio con Portnoy (precedentemente noto come Lamento di Portnoy), Roth è tornato in libreria ad aprile con Operazione Shylock, tradotto da Ottavio Fatica. Per il capolavoro Pastorale americana, invece, i lettori dovranno pazientare fino al 2027.

Roth: un caposaldo della letteratura del Novecento
Nato a Newark nel 1933, Philip Roth ha segnato la letteratura mondiale esplorando le nevrosi, l’identità ebraica e la storia degli Stati Uniti. Dalla fama planetaria ottenuta nel 1969 con Portnoy fino alla celebrazione della cosiddetta “trilogia americana” (Pastorale americana, Ho sposato un comunista, La macchia umana), Roth è diventato una figura identificativa per generazioni di lettori italiani.








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